NUOVO SITO

Ciao a tutti, vi scrivo per dirvi che non scriverò più questo blog perchè mi sono creata il sito web, è anche in inglese per dare la possibilità a più persone di leggerlo.

Vi aspetto dunque sul mio nuovo sito e condividetelo con i vostri amici

http://www.lamaletitafeliz.com/it/

http://www.lamaletitafeliz.com/en/

Annunci

URBEX PRONTI AL DECOLLO: RISTORANTE I DUE AEREI & DISCOTECA

Ciao a tutti, in questa esplorazione io, Paolo, Stefano e il Pink Fluffy Unicorn siamo atterrati in un singolare ristorante che venne ricavato da due aerei di linea veri e propri.

L’ambizioso progetto è sorto nel 2000 dall’idea di G.S., un mastro birraio da sempre appassionato di buon cibo e bere, che attualmente esercita la medesima professione.

La struttura comprendeva una pizzeria all’interno dei due aerei (uno italiano e uno della Repubblica Ceca), la Cà degli Ingordi dove si gustava carne alla brace, una piscina e una discoteca molto particolare a tema convento. In quest’ultimo edificio mi hanno lasciata particolarmente di stucco dei divani in vimini assolutamente scoordinati con i raffinati arredi.

Ha chiuso i battenti nel 2013 per fallimento, in quanto le spese di gestione erano davvero troppo alte: la grandezza del posto chiedeva infatti, per un buon andamento, un afflusso giornaliero di almeno 300 persone.

Attualmente risulta all’asta e consultando dei giornali locali pare sia in procinto di riapertura…Confesso che se dovesse succedere mi recherei nuovamente sul posto non per fare urbex, ma per provare le leccornie ancora decantate da Tripadvisor.

Intanto godetevi il video e le foto su Instagram, Facebook e il mio gruppo URBEX 4 PASSION,

 

Al prossimo post

La Maletita Feliz

 

URBEX SEPOLTI IN CASA: LA CASA DELL’ACCUMULATORE SERIALE

Avete presente il programma “Sepolti In Casa”? Bene, in questa esplorazione urbana io, Paolo, Stefano e il Pink Fluffy Unicorn abbiamo provato l’ebbrezza di sentirci così per qualche ora, in quanto ci siamo inoltrati all’interno della casa di un accumulatore seriale.

Questo personaggi MOLTO singolare era un signore inglese (di cui non rivelerò dettagli e identità per privacy) amante degli animali e degli oggetti: ci è capitato più volte di camminare su cumuli di cose.

Non buttava via nulla, ho anche trovato confezioni vuote di cereali per la colazione.

Chissà come mai teneva tutto…Forse per allestire un mercatino, forse per sentirsi meno solo oppure chi lo sa…Tutte queste risposte le ha portate con sè nella tomba (alcune persone del posto mi hanno confermato il suo decesso).

Per il momento ho deciso di tenere nascosti i particolarissimi dettagli di questo stravagante signore inglese, ma li rivelerò al momento opportuno.

Intanto vi lascio il link del video, mentre le foto le potete vedere sul mio account InstagramFacebook e gruppo  URBEX 4 PASSION,

 

Al prossimo post,

La Maletita Feliz

LA VILLA DELL’AVVOCATO

Ciao a tutti, in questa puntata io e il Pink Fluffy Unicorn siamo andati in una villa ricca di fascino appartenente prima a un avvocato, poi a un ingegnere (l’ho capito dai numerosi documenti sparpagliati per l’edificio).

In origine questa abitazione era un castello risalente al XII secolo, ha una superficie di 2200 mq e ha un parco che si estende per 19 mila.

Si tratta del Castello di M. (preferisco non divulgare il nome per rispettare la privacy degli ex proprietari) e il nome del luogo apparve per la prima volta in un documento di una permuta di 200 pertiche di terra risalente all’888.

Nel 1072 la località apparteneva all’abate di S. S. e ad altri monasteri, ma venne poi distrutto dal Re Enzio. Da questo momento le notizie sono pressochè scarse.

Nel 1486 il feudo apparteneva ai Radini T. e nel 1503 un componente della famiglia, Giovanni, chiese il permesso al Re Luigi XII di ricostruire l’edificio perchè pericolante.

Nel 1696 il feudo passò in mano ai Novati, ma il castello rimase ancora in mano ai Radini T. fino al 1916.

La struttura è attualmente in mano agli eredi di un nobiluomo, di cui si trovano numerosi documenti, molti dei quali molto antichi e appartenenti ai primi del 900 e al Fascismo.

Potrete ammirare le foto sulla mia pagina Instagram,  Facebook e gruppo URBEX 4 PASSION, mentre qui vi lascio il link del mio video,

Al prossimo post

La Maletita Feliz

VILLA LIBERTY ABBANDONATA

Ciao a tutti, in questa puntata io, Pietro, Morgan, Marco e il Pink Fluffy Unicorn siamo andati in una bella villa abbandonata in style Liberty.

Che il Varesotto sia pieno di bei posti abbandonati, ma questa villa ci ha davvero sorpresi: è stata poco e niente vandalizzata ed è ancora possibile scoprire i numerosi dettagli decorati, tra cui i caloriferi.

Qui mi è capitato per la prima volta di visitare una serra abbandonata dotata di stufetta riscaldante.

Non conosco alcune informazioni del posto e visto il buono stato di conservazione non fornirò le coordinate, accontentatevi del video e delle foto che potrete vedere sulla mia pagina Facebook, Instagram e iscrivendovi al mio gruppo URBEX 4 PASSION.

PREVENTORIO CHIAPPONI

Ciao a tutti, in questa esplorazione io e il Pink Fluffy Unicorn vi portiamo all’ex Preventorio Maschile Chiapponi, struttura fondata nel 1938 dall’imprenditore agricolo Rocco Chiapponi per prevenire e curare le malattie polmonari infantili.

Nel 1944 la struttura venne requisita da Emilio Canzi (comandante delle truppe partigiane) per farlo diventare un ospedale improvvisato destinato a curare i partigiani e i civili rimasti feriti durante la guerra. Ebbe questa funzione fino a quando le truppe nazi-fasciste non la sequestrarono.

Nel Dopoguerra il preventorio tornò a svolgere la sua originaria funzione fino agli anni Sessanta, periodo dopo il quale cominciò ad essere abbandonato.

Il complesso, ora in avanzato stato di degrado, è così composto:

  • 70 mila mq di terreno;
  • edificio principale di 3 piani;
  • servizi;
  • palazzina;
  • casa del custode.

Successivamente venne acquisito da una società per una riqualificazione, ma ha dichiarato fallimento e nessuno si è più preoccupato di farlo ritornare ai vecchi albori.

Come sempre vi lascio il link del video dell’esplorazione, mentre le foto potete vederle su Instagram, Facebook e nel gruppo URBEX 4 PASSION,

Al prossimo post,

La Maletita Feliz

 

VILLA PSYCHO – VILLA DELLA VOLPE SDENTATA

Ciao a tutti, in questa puntata io e il Pink Fluffy Unicorn ci siamo recati in una villa molto spaventosa chiamata appunto Villa Psycho, ma io preferisco chiamarla La Villa della Volpe Sdentata, poichè al suo interno è presente una vecchia volpe imbalsamata a cui sono stati rimossi i denti, come se qualcuno avesse paura di una sua eventuale aggressione.

Di questa abitazione abbandonata da oltre 40 anni  si sa davvero ben poco, solo che apparteneva a delle persone benestanti che si trasferirono all’estero facendo perdere le loro tracce.

Ormai questa villa versa in uno stato di totale degrado e alcune parti della casa sono crollate.

Come sempre vi lascio il video, mentre le foto le potete vedere su Instagram, Facebook e sul mio gruppo URBEX 4 PASSION,

VILLA MEDOLAGO

Ciao a tutti e buon anno nuovo, in questa esplorazione io e il Pink Fluffy Unicorn vi portiamo a Villa Medolago, una villa settecentesca di Limbiate andata a fuoco proprio lo scorso Gennaio.

L’indirizzo esatto è Piazzetta delle Mimose 3 Limbiate (coordinate Google 45.602739, 9.120197) e il nome intero del complesso è Villa Molinari Rasini Medolago.

Una delle prime cose che attira l’attenzione sono le due aquile con le ruote da mulino, simbolo della famiglia Molinari che finanziò la costruzione di questo imponente edificio a forma di U.

E’ stata costruita tra il 1760 e il 1764 ed era riccamente decorata da affreschi e elementi architettonici di pregio firmati da Giuseppe Bianchi (uno dei migliori artisti lombardi del XVIII secolo).

Nel 2008 la villa fu acquistata dalla De Angeli Frua SPA, i cui proprietari erano Armando Verdiglione e sua moglie, che presentò un progetto di riqualificazione per trasformarla in un albergo di lusso, prendendo spunto dalla vicina Villa Borromeo a Senago.

Il Comune di Limbiate accolse molto volentieri il progetto, che fu però ritirato nel 2014 per via del fallimento della società, la quale non pagò ben 540 mila Euro di imposte.

Nel Gennaio 2017 la villa è stata colpita da un incendio (non si capisce se è stato doloso o meno), che ha distrutto i piani superiori e addirittura si sente ancora il forte odore di bruciato.

Come sempre vi lascio il link del video, mentre le foto le potrete vedere su Instagram, Facebook e sul mio gruppo URBEX 4 PASSION,

 

 

Al prossimo post,

La Maletita Feliz

 

 

 

 

 

LERI CAVOUR

In questa puntata io, Paolo, Stefano e il Pink Fluffy Unicorn ci siamo recati a Leri Cavour (in realtà abbiamo fatto il giro di quasi tutti i luoghi abbandonati del Vercellese), un’antica grangia risalente al 999 d.C passata poi al Marchese Benso di Cavour nel 1822 (padre di Camillo).

Il Conte Camillo Benso utilizzò la casa come residenza estiva e nonostante l’avanzato stato di abbandono, è ancora capace di sorprendere i visitatori con i meravigliosi dipinti su soffitti e pareti.

Ma il nobiluomo, conosciuto per la sua intelligenza e lungimiranza, ideò insieme al suo socio dei nuovi metodi di coltivazione del riso e dell’allevamento bestiame.

Dopo l’Unità d’Italia, circa 200 ettari di terreno passano all’Enel, dove sarebbe dovuta sorgere la seconda centrale nucleare di Trino, ma un referendum popolare del 1987 bloccò il progetto e fece si che se ne costruì una a ciclo combinato.

Il borgo fu occupato per oltre 10 anni dagli uffici della centrale ed è probabile che qualche dipendente abbia anche risieduto.

Al termine dei lavori della centrale, il borgo è stato abbandonato e il comune di Trino la comprò all’Enel per una cifra simbolica.

Alla facciata di un edificio è ancora appeso un cartello che illustra il progetto di ristrutturazione in occasione dei 150 anni dell’Unità di Italia, ma come potrete vedere nelle mie foto e nel mio video non è stato fatto nulla.

Leri Cavour è così suddiviso:

  • Casa padronale;
  • Due corti;
  • Mulino ad acqua;
  • Chiesa (non visitabile perchè ha l’accesso sbarrato);
  • Scuola (ma fu costruita negli anni 50-60)

La casa padronale fu restaurata nel 2011 ma il portoncino settecentesco fu rubato subito dopo.

Vi lascio il video dell’esplorazione, mentre le foto potrete vederle sulla mia pagina Instagram, Facebook o sul mio gruppo URBEX 4 PASSION,

LA VILLA DEGLI AMANTI MALEDETTI: ESPLORAZIONE URBANA DELUDENTE

Ciao a tutti, in questa esplorazione io, Veronica, Emiliano e il Pink Fluffy Unicorn ci siamo addentrati nella Villa degli Amanti Maledetti a Lomello (le coordinate si trovano tranquillamente su Google, ma dato che vi voglio bene eccole qui 45.129394, 8.806565 Strada Provinciale 193bis, 4, 27034 Lomello PV).

Dico addentrati perchè per entrare bisogna calarsi da un pertugio creato da non so chi e salire ai piani superiori.

La leggenda narra che nel 1912 un uomo trovò suo moglie a letto con lo stalliere e commette un omicidio-suicidio.

Questo macabro racconto viene presto sfatato dal fatto che la villa è stata costruita nel 1931. Il primo proprietario fu Pietro Cerri, che la vendette a Francesco Sempio dopo la morte di suo figlio in un incidente stradale.

Attualmente l’abitazione, seppur bellissima esternamente, all’interno versa in un avanzato stato di degrado e gli unici inquilini sono i piccioni.

Sono stati portati via tutti gli arredi e le vetrate non hanno davvero nulla di memorabile.

Onestamente è una delle esplorazioni più brutte che io abbia mai fatto.

Vi lascio il link del video, mentre le foto le potrete vedere nel mio account Instagram, Facebook e nel gruppo URBEX 4 PASSION,

Al prossimo post

La Maletita Feliz